OLBIA, 12 LUGLIO 2010 – Visite in farmacia per la prevenzione del diabete: la Asl di Olbia, con la collaborazione di alcune farmacie cittadine, avvia da oggi e sino a venerdì un progetto pilota che mira a diagnosticare precocemente, su un gran numero di utenti, il rischio di contrarre, nell’arco di dieci anni, una forma di diabete.
Da questa mattina e sino al 16 luglio, dalle 09.00 alle 11.00, nelle farmacie Sanna in via Roma, Etzi-Delitala in viale Aldo Moro e via Vittorio Veneto, Loddo in via Imperia, Casti in viale Aldo Moro ed Accogli in piazza Etna, i farmacisti, con la collaborazione del reparto di Diabetologia della Asl di Olbia, saranno a disposizione della popolazione che si ritiene a “rischio diabete”: familiarità, obesità, età superiore ai 40 anni, sono elementi da non sottovalutare, soprattutto con l’avanzare dell’età.
Controllo della glicemia, della pressione arteriosa, del peso e dell’altezza che consentono la definizione dell’indice di massa corporea, circonferenza della vita e, infine, la compilazione di un questionario che quantifica il rischio di sviluppo del diabete nei prossimo 10 anni: 15 minuti che permettono agli specialisti di inquadrare la situazione personale dei cittadini.
Il test è completamente gratuito, è richiesto solo il digiuno: è infatti necessario non mangiare nulla prima di effettuare gli esami in farmacia.
In seguito al risultato del test e degli esami, coloro che supereranno una percentuale di rischio di diventare diabetico nei prossimi 10 anni superiore al 50% verrà consigliato di rivolgersi ai sanitari del reparto di Diabetologia dell’ospedale San Giovanni di Dio; chi avrà un rischio tra il 20 e 50% verrà indirizzato dal proprio medico di medicina generale, chi ha un rischio inferiore a 20% potrà invece stare tranquillo.
Le visite saranno totalmente gratuite e se il progetto pilota avrà successo, registrando un alto numero di riscontri di diabete e prediabete, la Asl di Olbia guidata dal commissario Giovanni Antonio fadda, dal Da mario Atana e dal Ds Maria Serena Fenu, col supporto dei sanitari del reparto di Diabetologia, cercherà di implementare il servizio in scala maggiore, che potrebbe coinvolgere anche tutti i centri galluresi.